News

  • domenica 24 luglio 2016

    PROGRAMMA ASSOCIATIVO PRIMA DI FERRAGOSTO

    Incontri organizzativi  e programmatici di avvio e operativita sedi e presentazione servizi

  • domenica 24 luglio 2016

    STARTUP INNOVATIVE AGEVOLAZIONI

    Decreto in attuazione della L33/24-03-2015, recante misure urgenti per il sistema bancario e gli investimenti, cd "Investment Compact".
  • domenica 24 luglio 2016

    EBA; EUROPEAN BANKING AUTHORITY

    Potrebbe succedere. Una sigla che sotto cui si nasconde un ulteriore perdita di sovranita' nazionale e un nuovo disastro

  • sabato 23 luglio 2016

    SUMMER FESTIVAL CUORE NAZIONALE ASSIMPRESA 21 luglio 2016.

    Si è svolto coin successo l'annuale incontro con associati, sedi e partner in Roma presso lo Sheraton De' Medici Golf Hotel. Un grazie per essere stati con noi al Festival  Summer Edition. E’ stato un piacere poter condividere questa serata con Voi ed i Vostri graditi ospiti.
    Confassimpresa

  • giovedì 14 luglio 2016

    COME OPERA IL FONDO DI GARANZIA DELLO STATO A A SOSTEGNO DELLE IMPRESE

    La Legge 662 del 1996, operativa dal 2000 e dal giugno 2013 destina risorse indirizzate a sostegno di progetti avanzati da start up innovative e ad incubatori certificat
  • mercoledì 13 luglio 2016

    IL CAPITALE INTELLETTUALE DELL'IMPRESA

    La garanzie della continuità d'impresa nella proposta del cosiddetto Society Plan è espressione di durata e di fidelizzazione del capitale uomo, ma se vi dicessimo che lo stesso è una compomente patrimoniale lo sapreste esprimere come voce del bilancio?

  • mercoledì 13 luglio 2016

    LE CERTEZZE DEL PREMIER

    Sono le nostre preoccupazioni. Il solo enunciarle porta sfortuna ... infatti

  • venerdì 08 luglio 2016

    ATTIVITA' DI SUPPORTO ALLE IMPRESE

    Siglato acordo di collaborazione con AAC Consulting srl http://www.confassimpresa.org/FileDocumenti/Chi ? AAC Consulting.pdf

Un benvenuto alle PMI

A CHI CHIEDE COSA FA ASSIMPRESA RISPONDIAMO SEMPLICEMENTE

SOLO QUELLO CHE REALMENTE SERVE ALLE IMPRESE:

AGGREGAZIONE, INNOVAZIONE, MERCATO, FINANZA

ASSIMPRESA NON COSTA ALLE IMPRESE

ASSIMPRESA ATTORE DELL'INNOVAZIONE SOCIALE

 

Obiettivo impresa

 

L'attuale perdurante crisi economico finanziaria, quindi anche sociale,  impone un nuovo protagonista  che interpreti e rappresenti le imprese nella piccola dimensione perché il anche lavoro imprenditoriale esca dalla marginalità e sia partecipe nel suo complesso nell'elaborazione delle politiche territoriali e nazionali di sviluppo del paese.

Confassimpresa è intenta ad un progetto organico per una primaria attenzione al cuore produttivo del paese, alle esigenze delle PMI e del lavoro autonomo.

 

Un mondo ignorato, che storicamente ha subito scelte spesso vessatorie di una classe politica incapace di comprendere e realizzare politiche organiche di favore e di sostegno.

 

Alcuni punti progettuali per dire del tutto; i più rilevanti  secondo Assimpresa. Progetto di continuità dell'impresa, la globalizzazione, lavoro e sapere con il paradosso del lavoro, il credito e la P.A.

In dettaglio gli elementi da mettere a tema in un possibile progetto per la "PMI che fa” e che non rinuncia a una posizione di forza anche nella dimensione europea che si sintetizzano in nove punti.

Primo, bisogna partire attorno ai temi produttivi.Bisogna partire dai meccanismi di produzione sociale - e non crediamo che sia l’inverso – che possono incidere direttamente sull’evoluzione dell’apparato produttivo e dei servizi.

Secondo punto: a tema la questione della finanza strategica per l’impresa, dei processi di capitalizzazione delle imprese grandi e piccole, di nuovi strumenti di servizio a sostegno della transizione della piccola e media impresa, della riorganizzazione del sistema bancario, una nuova fase di questa riorganizzazione, dell’avvio vero, non finto, dei fondi pensione, della ripresa del ragionamento, che adesso purtroppo viene interrotto e contraddetto e che è cominciato positivamente, della riforma fiscale, di un fisco a sostegno della capitalizzazione, della finanza strategica di impresa.

Terzo punto: riorientamento degli interventi pubblici e delle incentivazioni su nuove iniziative in settori non tradizionali o di specializzazione.

Noi dobbiamo cercare di puntare a favorire la pervasività delle tecnologie per incrementare la produttività, affrontare sfide ambientali, Johannesburg, Kyoto, di quel che viene definito "Sviluppo sostenibile” a fronte del quale sappiamo esistere una piattaforma di modernizzazione tecnologica e organizzativa di enorme significato.

Quarto punto: una politica anche dal lato dei costi perché noi non possiamo mettere la testa sotto la sabbia.

In alcuni settori di specializzazione nostra ad alta intensità di manodopera noi dobbiamo, per un tempo ancora non valutabile, occuparci della questione dei costi, quindi agire sul tema degli oneri sociali legati anche ai settori salariali più bassi e poi altri capitoli del tema dei costi a cominciare da quello energetico.

Quinto punto: una politica per il territorio, federalismo perché sul territorio si gioca la riproduzione di una cultura del lavoro, al concreto del rapporto scuola-impresa, investimenti sulla ricerca applicata, organizzazione di servizi materiali e immateriali, i fondamentali accessi infrastrutturali.

Sesto punto: una politica per l’impresa non capitalistica - qui non ho tempo per sviluppare questo ragionamento ma se ne discute anche in sede di discussione sulla cooperazione - a cominciare dal rilancio dell’ideale cooperativo e alla sua funzionalità rispetto ad aree molto vaste di possibilità in campo economico e stiamo, appunto, discutendo ed esplorando.

Settimo punto: ripresa del processo di liberalizzazione, occuparsi del mercato dei prodotti, dei servizi, della conoscenza per estendere la base occupazione, non c’è altra strada.

Stimolare un’iniziativa in particolare nel campo dei servizi e pensate ai servizi professionali: noi siamo ancora al divieto delle società professionali che sono cose arcaiche.

Ottavo punto: tenere più alta l’asticella delle regole della vita nell’impresa, ripristinare certe regole e farne di altre, della trasparenza economica e finanziaria, del patto fiscale, trovare forme per promuovere e far vivere la dimensione etica, civica della vita economica, una moderna responsabilità sociale dell’impresa: questa ha qualcosa a che fare con lo sviluppo delle forze produttive.

Infine, nono punto: darsi un vincolo di stabilità, leggibilità, semplicità, prevedibilità delle azioni pubbliche nei confronti delle imprese, norme fiscali, incentivazioni, regole che incidono sulla vita delle imprese, a cominciare dalla finanza pubblica, dal piano di rientro dal debito pubblico come condizione di stabilità e credibilità delle riduzioni fiscali che nella nostra impostazione non sono una premessa ma sono e devono essere una derivata di un nuovo equilibrio di finanza pubblica.