News

  • martedì 27 settembre 2016

    MEETING FORMATIVO SEDI ASSIMPRESA

    Venerdì 7 ottobre presso Grand Hotel Terme di Montegrotto si terrà l'incontro formativo per esponenti sedi e partner.

  • martedì 27 settembre 2016

    E SE I TASSI SI RIALZASSERO?

    Sarebbe un bvel mal di testa per il nostro Ministero del Tesoro. Cosa ne pensa la FED.

  • martedì 27 settembre 2016

    FLESSIBILITA' FISCALE?

    Non ce lo possamo permettere. Prima di parlare hanno visto la dimensione del debito pubblico che non si riduce?

  • mercoledì 21 settembre 2016

    CRESCITA E LAVORO

    Ufficio Studi Confindustria smentisce Governo Renzi

  • lunedì 19 settembre 2016

    FACCIAMO PAGARE IL BAIL IN AI CONSIGLIERI DELLE BANCHE

    Una proposta sensata.

  • domenica 18 settembre 2016

    PRIMO TRIMESTRE 2016 CALANO SPORTELLI E DIPENDEMTI BANCHE

    Come volevasi dimostrare e non è finita.

  • domenica 18 settembre 2016

    TREASURY C.DEPT

    "Il profitto è la naturale conseguenza di un lavoro fatto bene" H. Ford

  • domenica 18 settembre 2016

    MIF 2: UN SALTO DI QUALITA' NELLA GESTIONE DEL RISCHIO

    La tolleranza al rischio e la capacità di sostenere perdite sono misure diverse e non vanno confuse.
  • lunedì 12 settembre 2016

    VEDELAGO (TV) 17 SETTEMBRE 2016 ASSIMPRESA SAN MARCO INCONTRO IN TEMA DI AUTONOMIE

    Noi di Assimpresa e con noi chi si occupa di nuovi assetti amministrativi, fiscali e alla fine sociali richiamandosi ad altre esperienze collaterali non siamo solo gli elementi semplici di un composto complesso, siamo il nuovo materiale che emerge dal "caos".

    Nei sistemi fisici, biologici e sociali c'è un'indistinguibile identità descritta dalla teoria non lineare dei sistemi dinamici che spiega come l'ordine possa emergere dal caos: nell'auto organizzazione c'è il mistero dell'emergenza dal basso il mistero più affascinante della scienza.http://www.confassimpresa.org/FileDocumenti/VEDELAGO INCONTRO SULLE AUTONOMIE.jpg
  • sabato 10 settembre 2016

    CONFERENZA STAMPA ASSIMPRESA S.MARCO

    Assimpresa S. Marco: venerdì 16 settembre presso Novotel in Mestre ore 10.00

  • sabato 10 settembre 2016

    TREASURY C.DEPT

    Bankitalia: per Generali, Mediolanum e Unipol vigilanza supplementare
  • mercoledì 07 settembre 2016

    SULLA G.U. DELLA UE PUBBLICATO IL REGOLAMENTO DEI PRIPs

    Il  Regolamento non necessita di misure di recepimento o di esecuzione da parte degli Stati membri ed è obbligatorio in tutti i suoi elementi. Con questa scelta, il legislatore europeo ha inteso garantire un’armonizzazione effettiva ed efficace delle nuove norme. http://www.confassimpresa.org/FileDocumenti/LEGGE 212 DEL 2000 Nuove Regole da 2016.pdf
  • mercoledì 07 settembre 2016

    CONVEGNO BANCHIERI A KANSAS CITY ORGANIZATO DALLA FED

    Attenti al lupo. Con scure analidi previsionali Janet Yellen, presidente della Federal reserve mette mano ad una riedizione del Quatitav Easing.
    Succede che il neo conservatorismo del capitalismo ultrafinanziario devasta l'economia reale e la sovranità dei paesi indebitati.

  • giovedì 01 settembre 2016

    TOTAL CORPORATE TAX RATE

    Come volevasi dimostrare.http://www.confassimpresa.org/FileDocumenti/Corporate TOTAL TAX RATE.pdf

  • giovedì 01 settembre 2016

    GIORNI CONTATI PER IL SEGRETO BANCARIO NELL'EU.

    Consiglio ECOFIN, revisione della normativa con applicazione dal 2017. Proroga per l'Austria.

  • giovedì 01 settembre 2016

    AGGIORNATA LA LISTA DEI PAESI IN "WHITE LIST"

    Pubblicato in Gazzetta Ufficiale (GU Serie Generale n.195 del 22-8-2016) il decreto del ministro delle Finanze del 9 agosto 2016 che semplifica gli investimenti degli operatori finanziari esteri nel nostro Paese, riducendo gli ostacoli fiscali. Dunque la Svizzera esce di fatto dalla lista dei Paesi Black List, ovvero dai cosiddetti paradisi fiscali.

Un benvenuto alle PMI

A CHI CHIEDE COSA FA ASSIMPRESA RISPONDIAMO SEMPLICEMENTE

SOLO QUELLO CHE REALMENTE SERVE ALLE IMPRESE:

AGGREGAZIONE, INNOVAZIONE, MERCATO, FINANZA

ASSIMPRESA NON COSTA ALLE IMPRESE

ASSIMPRESA ATTORE DELL'INNOVAZIONE SOCIALE

 

Obiettivo impresa

 

L'attuale perdurante crisi economico finanziaria, quindi anche sociale,  impone un nuovo protagonista  che interpreti e rappresenti le imprese nella piccola dimensione perché il anche lavoro imprenditoriale esca dalla marginalità e sia partecipe nel suo complesso nell'elaborazione delle politiche territoriali e nazionali di sviluppo del paese.

Confassimpresa è intenta ad un progetto organico per una primaria attenzione al cuore produttivo del paese, alle esigenze delle PMI e del lavoro autonomo.

 

Un mondo ignorato, che storicamente ha subito scelte spesso vessatorie di una classe politica incapace di comprendere e realizzare politiche organiche di favore e di sostegno.

 

Alcuni punti progettuali per dire del tutto; i più rilevanti  secondo Assimpresa. Progetto di continuità dell'impresa, la globalizzazione, lavoro e sapere con il paradosso del lavoro, il credito e la P.A.

In dettaglio gli elementi da mettere a tema in un possibile progetto per la "PMI che fa” e che non rinuncia a una posizione di forza anche nella dimensione europea che si sintetizzano in nove punti.

Primo, bisogna partire attorno ai temi produttivi.Bisogna partire dai meccanismi di produzione sociale - e non crediamo che sia l’inverso – che possono incidere direttamente sull’evoluzione dell’apparato produttivo e dei servizi.

Secondo punto: a tema la questione della finanza strategica per l’impresa, dei processi di capitalizzazione delle imprese grandi e piccole, di nuovi strumenti di servizio a sostegno della transizione della piccola e media impresa, della riorganizzazione del sistema bancario, una nuova fase di questa riorganizzazione, dell’avvio vero, non finto, dei fondi pensione, della ripresa del ragionamento, che adesso purtroppo viene interrotto e contraddetto e che è cominciato positivamente, della riforma fiscale, di un fisco a sostegno della capitalizzazione, della finanza strategica di impresa.

Terzo punto: riorientamento degli interventi pubblici e delle incentivazioni su nuove iniziative in settori non tradizionali o di specializzazione.

Noi dobbiamo cercare di puntare a favorire la pervasività delle tecnologie per incrementare la produttività, affrontare sfide ambientali, Johannesburg, Kyoto, di quel che viene definito "Sviluppo sostenibile” a fronte del quale sappiamo esistere una piattaforma di modernizzazione tecnologica e organizzativa di enorme significato.

Quarto punto: una politica anche dal lato dei costi perché noi non possiamo mettere la testa sotto la sabbia.

In alcuni settori di specializzazione nostra ad alta intensità di manodopera noi dobbiamo, per un tempo ancora non valutabile, occuparci della questione dei costi, quindi agire sul tema degli oneri sociali legati anche ai settori salariali più bassi e poi altri capitoli del tema dei costi a cominciare da quello energetico.

Quinto punto: una politica per il territorio, federalismo perché sul territorio si gioca la riproduzione di una cultura del lavoro, al concreto del rapporto scuola-impresa, investimenti sulla ricerca applicata, organizzazione di servizi materiali e immateriali, i fondamentali accessi infrastrutturali.

Sesto punto: una politica per l’impresa non capitalistica - qui non ho tempo per sviluppare questo ragionamento ma se ne discute anche in sede di discussione sulla cooperazione - a cominciare dal rilancio dell’ideale cooperativo e alla sua funzionalità rispetto ad aree molto vaste di possibilità in campo economico e stiamo, appunto, discutendo ed esplorando.

Settimo punto: ripresa del processo di liberalizzazione, occuparsi del mercato dei prodotti, dei servizi, della conoscenza per estendere la base occupazione, non c’è altra strada.

Stimolare un’iniziativa in particolare nel campo dei servizi e pensate ai servizi professionali: noi siamo ancora al divieto delle società professionali che sono cose arcaiche.

Ottavo punto: tenere più alta l’asticella delle regole della vita nell’impresa, ripristinare certe regole e farne di altre, della trasparenza economica e finanziaria, del patto fiscale, trovare forme per promuovere e far vivere la dimensione etica, civica della vita economica, una moderna responsabilità sociale dell’impresa: questa ha qualcosa a che fare con lo sviluppo delle forze produttive.

Infine, nono punto: darsi un vincolo di stabilità, leggibilità, semplicità, prevedibilità delle azioni pubbliche nei confronti delle imprese, norme fiscali, incentivazioni, regole che incidono sulla vita delle imprese, a cominciare dalla finanza pubblica, dal piano di rientro dal debito pubblico come condizione di stabilità e credibilità delle riduzioni fiscali che nella nostra impostazione non sono una premessa ma sono e devono essere una derivata di un nuovo equilibrio di finanza pubblica.