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  • venerdì 13 maggio 2016

    FONDO ATLANTE:LA CARTINA AL TORNASOLE

    Non un centesimno straniero sul fondo Atlante. Chiediamoci perché.

     



  • venerdì 13 maggio 2016

    REGOLAMENTO PROTEZIONE DATI PERSONALI

    Il Regolamento sarà vigente 20 giorni dopo la pubblicazione in GUUE, per diventare definitivamente applicabile in via diretta in tutti i Paesi UE a partire dal 25 maggio 2018, quando dovrà essere garantito il perfetto allineamento fra la normativa nazionale e le disposizioni del Regolamento.
    La Direttiva, invece,è vigente dal 5 maggio, e da qual momentogli Stati membri sono impegnati a recepire le sue disposizioni nel diritto nazionale entro 2 anni.

     



  • venerdì 06 maggio 2016

    PIATTAFORMA ASSIMPRESA PER I SERVIZI

    Una specifica declinazione della piattaforma negoziale a partire da fine maggio consentirà di distribuire i servizi non core businesse relativa all'accesso al credito, check up dell'impresa, rilascio di certificazioni, srvizi in ordine alla formazione, alla sicurezz e più in generale al cost containement. http://www.confassimpresa.org/FileDocumenti/accordo ass-eplat. foto2.jpg

  • venerdì 06 maggio 2016

    PIATTAFORMA ASSIMPRESA PER IL MERCATO

    Gratuitamente a disposizione per le imprese associate una sperimetata piattaforma negoazilehttp://www.confassimpresa.org/FileDocumenti/ASSOCIATI/accordo ass-eplat foto.jpg

  • domenica 01 maggio 2016

    PRIMO MAGGIO 2016:UNO SGUARDO SUL FUTURO DEL LAVORO

    A trent'anni dall'avvio di Internet e del Web sappiamo come la tecnologia ITC ha cambiato il lavoro. Oggi, primo maggio,  ci chiediamo come lo cambierà. Dai soliti palchi stancamente e inutilmente celebrativi intanto che i conti dellìINPS vanno a picco vorremmo sentire se è possibile collaborare per un comune progetto sul futuro del lavoro per le nuove generazioni. http://www.confassimpresa.org/FileDocumenti/La fine della classe media.pdf

  • martedì 29 marzo 2016

    QUESTO QUANTITATIVE EASING

    La ricetta presenta  gravi controindicazioni

  • martedì 29 marzo 2016

    LA RAPPRESENTANZA SINDACALE TRA CONTRATTAZIONE, LEGGE E GIURISPRUDENZA

    Il tema della rappresentanza sindacale alla luce della sentenza della Corte Costituzionale n. 231/2013. Dopo avere esaminato la disciplina relativa alla misurazione della rappresentatività, della titolarità ed efficacia della contrattazione collettiva contenuta nel Protocollo d’intesa del 31 maggio 2013, evidenzia in particolare che ai fini del riconoscimento dei diritti sindacali e della tutela privilegiata di cui al titolo III dello Statuto dei lavoratori, accanto alla stipulazione del contratto collettivo o alla partecipazione all’attività negoziale, criterio prioritario di selezione è quello della rappresentativitàdell’associazione sindacale. Nel dibattito aperto tra intervento legislativo e soluzione negoziale propende decisamente per questa seconda, richiamando in tal senso, in via interpretativa, quanto suggerito dalla stessa Corte costituzionale al legislatore a proposito dell’art. 19, dello Statuto dei lavoratori.http://www.confassimpresa.org/FileDocumenti/CCNL e venne l'accordo.pdf

     


  • giovedì 24 marzo 2016

    BANDO INAIL

    Accesso a contributi a fondo perduto a sostegno investimenti in sicurezza

Un benvenuto alle PMI

A CHI CHIEDE COSA FA ASSIMPRESA RISPONDIAMO SEMPLICEMENTE

SOLO QUELLO CHE REALMENTE SERVE ALLE IMPRESE:

AGGREGAZIONE, INNOVAZIONE, MERCATO, FINANZA

ASSIMPRESA NON COSTA ALLE IMPRESE

ASSIMPRESA ATTORE DELL'INNOVAZIONE SOCIALE

 

Obiettivo impresa

 

L'attuale perdurante crisi economico finanziaria, quindi anche sociale,  impone un nuovo protagonista  che interpreti e rappresenti le imprese nella piccola dimensione perché il anche lavoro imprenditoriale esca dalla marginalità e sia partecipe nel suo complesso nell'elaborazione delle politiche territoriali e nazionali di sviluppo del paese.

Confassimpresa è intenta ad un progetto organico per una primaria attenzione al cuore produttivo del paese, alle esigenze delle PMI e del lavoro autonomo.

 

Un mondo ignorato, che storicamente ha subito scelte spesso vessatorie di una classe politica incapace di comprendere e realizzare politiche organiche di favore e di sostegno.

 

Alcuni punti progettuali per dire del tutto; i più rilevanti  secondo Assimpresa. Progetto di continuità dell'impresa, la globalizzazione, lavoro e sapere con il paradosso del lavoro, il credito e la P.A.

In dettaglio gli elementi da mettere a tema in un possibile progetto per la "PMI che fa” e che non rinuncia a una posizione di forza anche nella dimensione europea che si sintetizzano in nove punti.

Primo, bisogna partire attorno ai temi produttivi.Bisogna partire dai meccanismi di produzione sociale - e non crediamo che sia l’inverso – che possono incidere direttamente sull’evoluzione dell’apparato produttivo e dei servizi.

Secondo punto: a tema la questione della finanza strategica per l’impresa, dei processi di capitalizzazione delle imprese grandi e piccole, di nuovi strumenti di servizio a sostegno della transizione della piccola e media impresa, della riorganizzazione del sistema bancario, una nuova fase di questa riorganizzazione, dell’avvio vero, non finto, dei fondi pensione, della ripresa del ragionamento, che adesso purtroppo viene interrotto e contraddetto e che è cominciato positivamente, della riforma fiscale, di un fisco a sostegno della capitalizzazione, della finanza strategica di impresa.

Terzo punto: riorientamento degli interventi pubblici e delle incentivazioni su nuove iniziative in settori non tradizionali o di specializzazione.

Noi dobbiamo cercare di puntare a favorire la pervasività delle tecnologie per incrementare la produttività, affrontare sfide ambientali, Johannesburg, Kyoto, di quel che viene definito "Sviluppo sostenibile” a fronte del quale sappiamo esistere una piattaforma di modernizzazione tecnologica e organizzativa di enorme significato.

Quarto punto: una politica anche dal lato dei costi perché noi non possiamo mettere la testa sotto la sabbia.

In alcuni settori di specializzazione nostra ad alta intensità di manodopera noi dobbiamo, per un tempo ancora non valutabile, occuparci della questione dei costi, quindi agire sul tema degli oneri sociali legati anche ai settori salariali più bassi e poi altri capitoli del tema dei costi a cominciare da quello energetico.

Quinto punto: una politica per il territorio, federalismo perché sul territorio si gioca la riproduzione di una cultura del lavoro, al concreto del rapporto scuola-impresa, investimenti sulla ricerca applicata, organizzazione di servizi materiali e immateriali, i fondamentali accessi infrastrutturali.

Sesto punto: una politica per l’impresa non capitalistica - qui non ho tempo per sviluppare questo ragionamento ma se ne discute anche in sede di discussione sulla cooperazione - a cominciare dal rilancio dell’ideale cooperativo e alla sua funzionalità rispetto ad aree molto vaste di possibilità in campo economico e stiamo, appunto, discutendo ed esplorando.

Settimo punto: ripresa del processo di liberalizzazione, occuparsi del mercato dei prodotti, dei servizi, della conoscenza per estendere la base occupazione, non c’è altra strada.

Stimolare un’iniziativa in particolare nel campo dei servizi e pensate ai servizi professionali: noi siamo ancora al divieto delle società professionali che sono cose arcaiche.

Ottavo punto: tenere più alta l’asticella delle regole della vita nell’impresa, ripristinare certe regole e farne di altre, della trasparenza economica e finanziaria, del patto fiscale, trovare forme per promuovere e far vivere la dimensione etica, civica della vita economica, una moderna responsabilità sociale dell’impresa: questa ha qualcosa a che fare con lo sviluppo delle forze produttive.

Infine, nono punto: darsi un vincolo di stabilità, leggibilità, semplicità, prevedibilità delle azioni pubbliche nei confronti delle imprese, norme fiscali, incentivazioni, regole che incidono sulla vita delle imprese, a cominciare dalla finanza pubblica, dal piano di rientro dal debito pubblico come condizione di stabilità e credibilità delle riduzioni fiscali che nella nostra impostazione non sono una premessa ma sono e devono essere una derivata di un nuovo equilibrio di finanza pubblica.