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18/02/2018
CREDITI RICERCA & SVILUPPO

Nell’ambito del Piano Industria 4.0, la misura si è dimostrata uno strumento efficace che il legislatore ha inteso potenziare ed estendere con la Legge di Bilancio 2017. Grazie ai nuovi termini per l’invio dell’integrativa a favore, si può ancora regolarizzare l’Unico 2016 in cui non si è indicato il credito d’imposta 2015.

Il Piano Industria 4.0 è una grande occasione di sviluppo associata alla quarta rivoluzione industriale. Prevede misure integrate per favorire investimenti per l’innovazione e la competitività, pensate per essere di immediato accesso.

Ogni azienda può attivarle in modo automatico, senza bandi o sportelli e senza vincoli dimensionali, settoriali o territoriali.

Tra le misure più efficaci, il Credito d’imposta R&S introdotto con Legge di Stabilità 2015.

 

Modalità di calcolo fino al 31.12.2016:

si applicava un’aliquota del 25% o 50% (a seconda delle classi di costo) sull’incremento di spesa in R&S dell’anno rispetto alla media delle stesse categorie di costi sostenuti nel triennio 2012- 2014.

Esempio:

spese agevolabili al 50% (lett. A e C art.1 D.M. 27.05.2015);

media triennio 2012-2014 spese ammissibili: € 200; spese in R&S nell’anno: € 300; incremento: € 100; credito: € 50 (100 x 50%).

Spese agevolabili al 25% (lett. B e D art.1 D.M.27.05.2015):

media triennio 2012-2014 spese ammissibili: € 300; spese in R&S nell’anno: € 500; incremento: € 200; credito: € 50 (200 x 25%).

Totale credito: € 100.

 

Novità della Legge di Bilancio 2017

- Slittamento del termine di applicazione dal 2019 al 2020; applicazione di aliquota unica al 50% anche ai costi lett. B e D dell’art. 4, c.1 del D.M. 27.05.2015; applicabilità anche per imprese italiane o stabili organizzazioni nel territorio dello Stato di soggetti non residenti che svolgono attività di R&S per committenti residenti all'estero; innalzamento del massimale di credito da 5 a 20 milioni annui; eliminazione della distinzione tra personale " altamente qualificato” e non. Nessuna variazione sulla spesa minima in R&S, che resta di € 30.000.

 

Modalità di calcolo dal 1.01.2017

- Spese agevolabili (lett. A, B, C, D art.1 D.M. 27.05.2015); media triennio 2012-2014 spese ammissibili: € 500; spese in R&S nell’anno: € 800; incremento: € 300; credito: € 150 (300 x 50%).

 

Modalità di fruizione

- Il credito è utilizzabile esclusivamente in compensazione ai sensi dell’art. 17 D.Lgs. 241/1997 a decorrere dal periodo d'imposta successivo a quello in cui si sono sostenuti i costi di R&S.

 

Adempimenti

- Il beneficiario deve predisporre apposita documentazione contabile, certificata dal revisore legale o dal collegio sindacale o da professionista iscritto nel registro dei revisori legali di cui al D.L. 39/2010. La certificazione deve essere conservata con il bilancio, ma non allegata al deposito. Il credito deve essere indicato nel modello

Redditi

(quadro RU) relativo al periodo di imposta in cui si sono sostenuti i costi e in quelli successivi fino al suo completo utilizzo formale sanabile con la sanzione prevista all’art. 8, c. 1 D.Lgs. n. 471/1997 e l’invio di dichiarazione integrativa

.

L’art. 5 D.L 193/2016 estende il termine di presentazione dell’integrativa a favore fino a quello previsto per l’accertamento dall’art. 43 D.P.R. 600/1973. La mancata indicazione del credito d’imposta in Unico 2016 è sanabile inviando l’integrativa a favore e pagando la sanzione ex art. 8, c.1 D.Lgs. 471/1997 anche avvalendosi di ravvedimento operoso.

Unico limite:

nel caso di dichiarazione integrativa lunga, il credito può essere utilizzato solo per compensare debiti maturati a partire dal periodo d'imposta successivo a quello in cui è stata presentata la dichiarazione integrativa.

 

Pubblicata dal 19/02/2018 17:08:45