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28/01/2019
LE DECISIONI FINANZIARIE
In ogni singolo istante della nostra vita prendiamo decisioni. Pensa a quanto accade nella nostra quotidianità: "Faccio prima questo o quello? Dove vado a fare la spesa? Dove vado a fare benzina? Cosa mangio a pranzo?” Ci poniamo domande a cui poi dopo seguono risposte. Risposte frutto degli elementi in nostro possesso che fanno maturare una decisione. La dinamica qui esposta avviene anche quando si prendono decisioni finanziarie e in particolare sugli investimenti. Partiamo dalla distinzione tra risparmiatore e investitore. Tu sei un risparmiatore o un investitore? Se sei un risparmiatore, vuol dire che fatte 100 le tue entrate, ne risparmi una parte accantonandole (per esempio) su un conto. Risparmiatore, punto. Se sei un investitore, per definizione, vuol dire che investi. Investire vuol dire prendere innanzitutto decisioni finanziarie. Come tutte le decisioni che prendiamo durante il giorno, vuol dire utilizzare gli elementi in nostro possesso per decidere. Per fare la scelta migliore minimizzando i rischi. Le decisioni sono quindi personali: nessuno le può prendere al posto tuo. Di solito ci si rivolge a un soggetto terzo, cui si chiede su cosa investire aspettandosi la risposta illuminante. Risposta che spesso deve essere quanto di più simile a "investimento sicuro e garantito, quindi privo di rischio e soprattutto che renda bene”. Non funziona così. I risultati non possono essere diversi che da una scommessa. Se prendere decisioni finanziarie è alla stregua di una scommessa, vuol dire che le scommesse possono andare bene o male. Questione di fortuna. Fare un investimento con l’atteggiamento "Vado da Tizio di cui mi fido per fare un investimento perché io non ci capisco niente” è sbagliato. That’s it! Non c’è altro da aggiungere. Se non capisci l’investimento, o ti informi oppure non lo fai. Semplice. Se deleghi le tue decisioni a terzi vuol dire che non vuoi imparare a investire e quindi ti concentri sulla scelta dell’interlocutore (bello, buono, brutto, simpatico o competente che sia). Conoscere le regole del gioco minimizza al massimo il rischio. Quindi non è più un problema del rischio legato allo strumento (azioni, obbligazioni, immobili, oro, criptovalute) ma il problema diventa legato alla conoscenza di quello che si sta facendo. Troppo difficile? Non lo vuoi fare? Non c’è nessun problema. È pieno di gente che non vede l’ora di rifilarti ciò che ti deve vendere, facendo della tua ignoranza la propria arma. È sempre un problema di decisioni, come quelle che prendi in ogni singolo istante della tua vita. Lo stesso vale per le decisioni finanziarie. Se non hai tempo e voglia di imparare, magari ti puoi fermare a un primo livello di conoscenza che riguarda per esempio gli strumenti monetari. Se invece hai tempo e voglia di coinvolgerti maggiormente, allora è possibile fare qualche passo in più conoscendo meglio strumenti come obbligazioni, azioni, immobili in Italia e all’estero, investimenti alternativi come partecipazioni societarie piuttosto che prestiti alle imprese. Se impari le regole del gioco, diventi libero finanziariamente, che vuol dire innanzitutto questo: imparare ad acquisire le abilità per investire e quindi di prendere le decisioni finanziarie. Non è un problema di quanti soldi hai. Tutti pensano che il problema sia questo. Sbagliato. Se non sei in grado di saper investire 1.000 €, 5.000 € o anche 10.000 €, cosa ti fa pensare di essere più bravo con una cifra più importante?
Pubblicata dal 28/01/2019 17:40:09 fino al 01/03/2019